MODA,TRADIZIONE E INNOVAZIONE

Uno dei settori trainanti dell’economia è sicuramente quello della moda, che in Puglia vanta non poche eccellenze. Fra queste il Gruppo Toma Italian Brands, leader nel settore fashion, nello specifico menswear, che ha il suo quartier generale a Sava. Con una storia giunta alla quarta generazione, all’interno del gruppo, tradizione e innovazione sono il binomio che caratterizza l’attività dell’impresa.

Attualmente il gruppo, proprietario dei brand Angelo Toma, Celebrity e Havana&Co, è anche licenziatario del brand Ungaro Paris.

Il Gruppo – ha una forza lavoro interna di 50 unità e di 400 addetti esterni (fasonisti e laboratori di manifatture pugliesi). Il fatturato si aggira intorno ai 10 milioni di euro.


I mercati – Il Gruppo Toma ha una presenza capillare nel mercato italiano e una distribuzione articolata nei mercati russo (soprattutto) asiatico ed europeo, tenendo così alto il prestigio del Made in Puglia, vero Made in Italy.

In Italia e all’estero il Made in Puglia conquista i mercati


Le nuove tendenze – “Oggi la moda – afferma Verdiana Toma, responsabile Marketing e Comunicazione del Gruppo Toma Italian Brands – non è più prodotta esclusivamente, diventa lifestyle, che include tutti quegli aspetti che riguardano la vita del consumatore finale. Si sceglie di vestire in maniera consapevole in un’ottica di coerenza con gli altri ambiti della vita, tra cui appunto il rispetto della natura nel contesto circostante”.


Sostenibilità “Il tema della sostenibilità – rimarca Verdiana Toma – riguarda in maniera importante il settore del fashion. Il Gruppo Toma Italian Brands ha attivato protocolli all’interno dei propri processi produttivi volti a ridurre lo spreco, dando peso al riutilizzo delle materie prime”. A proposito delle quali vanno purtroppo registrati aumenti che hanno toccato, come in tutti i settori, anche quelli del fashion.

Aumenti che riguardano anche gli accessori – siamo intorno al 31-35 per cento di rincari. “L’incertezza che le aziende vivono è data dal continuo aumento di questi costi, che non si stabilizzano. Ci troviamo nella situazione di acquistare materie prime per i campionari autunno-inverno 2022 senza la garanzia che i prezzi restino stabili per la produzione delle stesse collezioni.

Questa “incertezza, sottolinea Verdiana Toma, ha una ricaduta sui listini di vendita. A tal proposito già per la passata stagione il gruppo ha assorbito gli aumenti sopra citati non gravando sui propri clienti”. Una moda che sia meno fast e che si faccia ricordare nel tempo, anche questa è la sfida che grandi brand come Toma stanno perseguendo. Nella cura dei particolari, nella ricerca di tessuti innovativi e in uno stile che demarca il carattere di ogni brand.

Fonte articolo: LoJonio